Montascale gratuito con l'ASL: chi ne ha diritto e come fare
Montascale tramite ASL: cosa fornisce il SSN con il Nomenclatore, chi ne ha diritto, la procedura passo passo e le alternative per un impianto fisso.
"Il montascale lo passa la ASL?" È una delle domande che riceviamo più spesso, ed è giusto rispondere subito e con chiarezza: sì, in alcuni casi il Servizio Sanitario Nazionale fornisce gratuitamente un montascale, ma non tutti i montascale, non a tutti e non per ogni situazione.
In sintesi: l'ASL può fornire, di norma in comodato d'uso, soprattutto i montascale mobili, quelli a cingoli o a ruote che richiedono sempre un accompagnatore. In alcuni casi specifici può coprire anche un servoscala, ma solo all'interno della singola unità abitativa. Restano fuori le situazioni più comuni, come la scala condominiale per raggiungere l'appartamento o il montascale a poltroncina scelto per muoversi da soli tutti i giorni: lì la strada è quella delle agevolazioni fiscali, che riducono comunque la spesa in modo importante.
In questa guida vediamo cosa prevede davvero il Nomenclatore degli ausili, chi ha diritto alla fornitura gratuita, come funziona la procedura passo per passo e cosa fare quando il tuo caso non rientra tra quelli coperti.
In sintesi
- Il Servizio Sanitario Nazionale garantisce la fornitura gratuita di alcuni ausili alle persone che rientrano nell'articolo 18 del DPCM 12 gennaio 2017, sulla base del Nomenclatore dell'assistenza protesica (allegato 5).
- Per il superamento delle scale, il Nomenclatore prevede soprattutto i montascale mobili a cingoli o a ruote, di norma forniti in comodato d'uso e sempre manovrati da un accompagnatore.
- Il servoscala (a sedile o a piattaforma) può rientrare nella fornitura solo per le scale interne al domicilio abituale, quando non sono superabili con una rampa a norma: le parti comuni condominiali restano escluse dagli impianti fissi.
- La procedura passa da prescrizione dello specialista, autorizzazione dell'ASL, fornitura e collaudo; tempi e dettagli variano da Regione a Regione.
- Se il tuo caso non è coperto, tra IVA al 4%, detrazione fino al 50% e contributi il costo effettivo di un impianto fisso può comunque più che dimezzarsi.
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Cosa prevede il Servizio Sanitario: LEA e Nomenclatore degli ausili
L'assistenza protesica rientra nei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA). La regola oggi in vigore è il DPCM 12 gennaio 2017: il SSN garantisce alle persone individuate dall'articolo 18 la fornitura di protesi, ortesi e ausili tecnologici, nell'ambito di un piano riabilitativo assistenziale individuale che punta a compensare le limitazioni funzionali e a promuovere l'autonomia della persona.
L'elenco di ciò che può essere erogato è il Nomenclatore dell'assistenza protesica, l'allegato 5 del decreto, suddiviso in tre elenchi: dispositivi su misura (elenco 1), ausili di serie che richiedono la messa in opera di un tecnico (elenco 2A) e ausili di serie pronti all'uso (elenco 2B). Un punto spesso frainteso riguarda la proprietà. La regola nazionale, fissata dall'articolo 18, comma 9, del decreto, prevede che i dispositivi siano ceduti in proprietà all'assistito; per gli ausili di serie, però, le Regioni possono disporre la cessione in comodato d'uso dove hanno attivato servizi di riutilizzo. Per ausili costosi e riutilizzabili come i montascale è ciò che accade nella pratica di molte Regioni: il dispositivo resta dell'azienda sanitaria, chi lo riceve è responsabile della custodia e della buona tenuta, e alla fine va restituito. Gli ausili di serie vengono comunque acquistati dalle ASL con procedure pubbliche.
È un sistema pensato per rispondere a bisogni sanitari, non per finanziare lavori in casa. Ed è proprio qui che nascono molti malintesi sul "montascale gratis".
Quali montascale può fornire l'ASL (e quali no)
Per il superamento delle barriere verticali, il Nomenclatore prevede la fornitura dei montascale mobili a cingoli o a ruote e dei carrelli servoscala, a sedile o a piattaforma. Per i servoscala il decreto è esplicito: sono prescrivibili esclusivamente per il superamento di scale interne al domicilio abituale, a condizione che non siano superabili con una rampa o altre soluzioni conformi alle norme sull'accessibilità.
Tradotto nella pratica:
- Montascale mobili a cingoli o a ruote: sì. Sono la voce principale. Vengono concessi, di norma in comodato d'uso, per le scale interne o per l'accesso al domicilio abituale, a condizioni precise: edificio privo di ascensore idoneo (o con ascensore non adattabile alla carrozzina) e scala non superabile con una rampa a norma, con una visita domiciliare preventiva che verifica ambiente e capacità dell'accompagnatore. Sono però ausili di trasporto, non di autonomia: funzionano solo con un accompagnatore addestrato che li manovra, con i limiti di sicurezza e di vita quotidiana che abbiamo raccontato nella guida ai montascale mobili senza installazione.
- Servoscala: solo per le scale interne di casa. Il Nomenclatore include sia il carrello servoscala a sedile sia quello a piattaforma, ma solo per le scale interne al domicilio abituale, ad esempio la scala interna di una villetta su due piani, e solo dopo una visita domiciliare preventiva che verifica condizioni e spazi. Le eventuali opere murarie e impiantistiche necessarie all'installazione restano a carico dell'utente. Le scale condominiali e gli spazi comuni restano fuori dagli impianti fissi, così come le esigenze di chi vorrebbe semplicemente scegliere e possedere il proprio impianto.
- Montascale a poltroncina scelto da te, sulla tua scala condominiale: no. È lo scenario più frequente tra chi ci contatta, e qui il SSN non interviene. Le soluzioni esistono comunque, e le vediamo più avanti.
Un'ultima cosa da sapere: trattandosi di forniture pubbliche, il modello viene individuato dall'ASL tra quelli disponibili. La possibilità di scegliere marca, caratteristiche e finiture è molto limitata.
Chi ha diritto agli ausili gratuiti
Le categorie di aventi diritto sono definite dall'articolo 18 del DPCM 12 gennaio 2017. In sintesi, possono accedere alla fornitura, in relazione alle menomazioni accertate: le persone riconosciute invalide civili, di guerra e per servizio, le persone cieche o ipovedenti gravi e le persone sorde; chi ha presentato domanda di invalidità ed è già stato visitato dalla commissione medica, quando dal verbale risultano menomazioni che riducono la capacità lavorativa di oltre un terzo; le persone in attesa di accertamento per le quali lo specialista attesti la necessità e l'urgenza dell'ausilio; le persone ricoverate in strutture accreditate con menomazione grave e permanente certificata prima della dimissione; i minori che necessitano di prevenzione, cura e riabilitazione di un'invalidità grave e permanente; le persone con malattia rara riconosciuta, oltre ad altre categorie specifiche. Il quadro completo, con i testi del decreto e dell'allegato 5, è disponibile anche nello speciale sul Nomenclatore Tariffario di Disabili.com.
Attenzione: avere i requisiti soggettivi non basta da solo. Serve che l'ausilio sia prescritto come necessario nel piano riabilitativo e che ricorrano le condizioni previste per quello specifico dispositivo. Per questo il passaggio con lo specialista e con l'ufficio protesica della propria ASL è sempre decisivo.
La procedura passo per passo
I dettagli operativi cambiano da Regione a Regione e da ASL ad ASL, ma il percorso definito dal decreto si articola in fasi precise:
- Riconoscimento dell'invalidità. Se non è già stato fatto, si parte dalla domanda di invalidità civile: è il presupposto per rientrare tra gli aventi diritto.
- Visita specialistica e prescrizione. Un medico specialista del SSN valuta la persona, formula il piano riabilitativo assistenziale individuale e prescrive l'ausilio con i codici del Nomenclatore. Per montascale e servoscala il Nomenclatore prevede una visita domiciliare preventiva, che verifica le condizioni dell'edificio, gli spazi disponibili e la capacità dell'accompagnatore di manovrare l'ausilio in sicurezza; alcune ASL richiedono anche una relazione dell'assistente sociale.
- Autorizzazione dell'ASL. L'ufficio assistenza protesica verifica requisiti e documentazione e autorizza la fornitura.
- Fornitura in comodato. Il dispositivo viene consegnato dall'ASL o da una ditta incaricata, con l'addestramento all'uso per l'accompagnatore.
- Collaudo. Il medico prescrittore verifica che l'ausilio corrisponda alla prescrizione e funzioni correttamente; in caso contrario, il fornitore deve modificarlo o sostituirlo. Le Regioni fissano i tempi massimi per il collaudo; seguono poi i controlli periodici (follow up) previsti dal piano riabilitativo.
Sui tempi è bene essere onesti: dipendono dai passaggi amministrativi, dalle disponibilità e dal territorio. Se pensi di avere i requisiti, il consiglio è di attivarti presto e di parlarne con il tuo medico di famiglia, che può indirizzarti verso la visita specialistica giusta.
Non sai se il tuo caso rientra? Parliamone senza impegno
Capita spesso che, dopo aver esplorato la strada dell'ASL, la vera esigenza resti aperta: muoversi da soli, in casa propria, ogni giorno. Un sopralluogo gratuito chiarisce cosa è possibile fare sulla tua scala e con quali agevolazioni. Chiama il numero verde 800 395 385 oppure compila il modulo: un nostro consulente ti ricontatterà.
Se il SSN non copre il tuo caso: le alternative concrete
Quando l'obiettivo è un impianto fisso, scelto su misura per la propria scala e la propria autonomia, la via non è sanitaria ma fiscale. E conviene più di quanto molti immaginino:
- IVA al 4% invece del 22% sull'acquisto con installazione di montascale, servoscala e piattaforme elevatrici come opere per l'abbattimento delle barriere architettoniche.
- Detrazione IRPEF fino al 50% sull'abitazione principale (36% sugli altri immobili) nel 2026, oppure, per le persone con disabilità riconosciuta, la detrazione del 19% come mezzo necessario al sollevamento. Ne parliamo nel dettaglio nella guida su Legge 104 e montascale.
- Contributi a fondo perduto, come quello comunale della Legge 13/1989 (domanda al Comune prima dell'inizio dei lavori, entro il 1° marzo di ogni anno) e i bandi regionali, cumulabili con l'IVA agevolata. Trovi il quadro aggiornato nella pagina su contributi, detrazioni e agevolazioni.
Per farti un'idea dei valori in gioco, dai prezzi di partenza alle combinazioni con le agevolazioni, puoi leggere la nostra guida ai prezzi dei montascale nel 2026. E se stai ancora valutando quale tipo di ausilio faccia al caso tuo, c'è la guida alla scelta degli ausili per disabili e anziani.
Il prossimo passo: capire cosa spetta a te, senza impegno
Il mondo degli ausili è pieno di regole, sigle e attese, e orientarsi da soli è faticoso, soprattutto in un momento in cui le energie servono per altro. Il nostro consiglio è semplice: verifica prima ciò che ti spetta gratuitamente, e per tutto il resto lascia che siano i numeri a parlare, con un preventivo trasparente e le agevolazioni già calcolate.
Chiama il numero verde 800 395 385 oppure richiedi subito un preventivo gratuito: un nostro consulente ti ricontatterà per un sopralluogo gratuito e senza impegno, e ti aiuterà a capire la soluzione più adatta alla tua scala e alla tua situazione.
Ricevi il tuo preventivo personalizzato
In parte. L'ASL può fornire gratuitamente, di norma in comodato d'uso, i montascale mobili a cingoli o a ruote alle persone che rientrano tra gli aventi diritto, e un carrello servoscala (a sedile o a piattaforma) per le sole scale interne al domicilio abituale. Non installa impianti sulle parti comuni condominiali e non copre un montascale scelto liberamente e di proprietà.
Con un impianto fisso no: il servoscala tramite SSN è limitato alle scale interne al domicilio abituale. Per l'accesso all'abitazione, se l'edificio è privo di ascensore idoneo e la scala non è superabile con una rampa a norma, può però essere prescritto un montascale mobile, sempre manovrato da un accompagnatore. Per installare un impianto fisso sulle parti comuni si utilizzano le agevolazioni fiscali e gli eventuali contributi, con le tutele della Legge 13/1989.
Le categorie definite dall'articolo 18 del DPCM 12 gennaio 2017: tra le principali, le persone riconosciute invalide civili (oltre a invalidi di guerra e per servizio, persone cieche e sorde), chi dopo la visita della commissione è in attesa del verbale con menomazioni che riducono la capacità lavorativa di oltre un terzo, le persone in attesa di accertamento con necessità e urgenza attestate dallo specialista e i minori con un'invalidità grave e permanente da prevenire, curare o riabilitare.
Il percorso tipico: riconoscimento dell'invalidità, visita di un medico specialista del SSN che prescrive l'ausilio all'interno del piano riabilitativo, autorizzazione dell'ufficio assistenza protesica dell'ASL, fornitura in comodato e collaudo finale. Il primo passo pratico è parlarne con il proprio medico di famiglia.
Dipende dalla Regione. La regola nazionale (articolo 18, comma 9, del DPCM 12 gennaio 2017) prevede la cessione in proprietà, ma consente alle Regioni di disporre il comodato d'uso per gli ausili di serie dove sono attivi servizi di riutilizzo. Per i montascale è la prassi più diffusa: il dispositivo di norma resta dell'azienda sanitaria, va custodito con cura e restituito quando non serve più. In ogni caso la scelta di marca e modello resta molto limitata.
No. I montascale a cingoli e a ruote richiedono sempre un accompagnatore addestrato che li manovri: la persona trasportata non ha alcun controllo sul mezzo. Se l'obiettivo è l'autonomia quotidiana, serve un impianto fisso, come un montascale a poltroncina o una piattaforma elevatrice.
Non esiste un tempo standard nazionale: dipende dalla Regione, dall'ASL, dalle visite necessarie e dalle procedure di fornitura. Le Regioni fissano alcuni termini, ad esempio per il collaudo, ma è realistico mettere in conto un percorso di settimane o mesi e attivarsi con anticipo.
Puoi comunque ridurre molto la spesa di un impianto fisso: IVA al 4%, detrazione IRPEF fino al 50% sull'abitazione principale, eventuali contributi comunali e regionali. In molti casi il costo effettivo scende a meno della metà del prezzo pieno. Un preventivo con sopralluogo gratuito ti dà il quadro esatto per la tua scala.